1. Trattamento acne con luce pulsata: un aiuto nel trattamento senza uso di antibiotici
  2. Trattamento acne: luce pulsata come funziona e a cosa serve
  3. Quanti trattamenti sono necessari?
  4. Post trattamento
  5. Controindicazioni
  6. Link utili

Trattamento acne con luce pulsata: un aiuto nel trattamento senza uso di antibiotici

Il sebo è un olio che il corpo produce per rendere elastica la pelle. L’ acne arriva quando il sebo non riesce ad allontanarsi dal follicolo e quindi i batteri proliferano dando infiammazione. Con il trattamento a luce pulsata si arriva alla riduzione della vascolarizzazione della ghiandola sebacea con conseguente calo della produzione del sebo e quindi si arriva ad una condizione favorente la guarigione dell’acne.

 

Trattamento acne: luce pulsata come funziona e a cosa serve

La luce pulsata arriva alla cute e la sua energia viene assorbita dall’emoglobina contenuta nei vasi sanguigni che nutrono le ghiandole sebacee. L’ energia della luce viene convertita dall’emoglobina in calore che danneggia i vasi che nutrono le ghiandole e questo principio si chiama fototermolisi selettiva.

La luce visibile prodotta dai sistemi più evoluti a luce pulsata è opportunamente filtrata per arrivare ai target bersaglio selezionati, in questo caso l’ emoglobina, senza danneggiare i tessuti circostanti.

Acne medicina estetica

 

Quanti trattamenti sono necessari?

Tipicamente 3 o 4 intervallati da 1 mese di pausa. Si può anche trattare l’acne combinando la fototermolisi selettiva con un effetto foto dinamico, e ciò avviene quando il bersaglio della luce selezionata sono le porfirine prodotte dai batteri. Quando queste ultime assorbono la luce pulsata vengono rilasciati radicali liberi dell’ossigeno con effetto battericida.

 

Post trattamento

Un impacco freddo potrà alleviare nell’immediato una sensazione di calore successiva al trattamento e talora anche l’applicazione di crema cortisonica potrà rendersi necessaria nel controllo di eritema e lieve edema post trattamento. Eritema, lieve edema e un “aspetto sporco” dei pigmenti bruni superficiali spariscono in 2 settimane a seconda della pigmentazione della cute precedente al trattamento.

 

Controindicazioni

Nei pazienti che assumono terapie a base di cortisonici, fans, anticoagulanti. Nei pazienti diabetici ed emofilici, in quelli con tendenza a produrre cicatrici ipertrofiche, in pazienti abbronzati ed in quelli febbrili. Nei pazienti che abbiano fumato sino a 4 ore prima poiché la nicotina induce vaso costrizione.

Se vuoi sapere di più vedi anche:


 

Dott.ssa Roberta Antonutti - Medico Chirurgo

Dott.ssa Roberta Antonutti – Ghirurgia Generale – Ronchi dei Legionari (GO)

 

 

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